DAE, totem e telecontrollo negli IMC di Trenitalia
Da dieci anni Pradella Sistemi collabora con Trenitalia. Tra le attività rientra la fornitura e la manutenzione di defibrillatori (DAE) e totem negli IMC, gli impianti in cui si svolge la manutenzione corrente dei treni. In questi luoghi di lavoro il telecontrollo è lo strumento che tiene insieme cardioprotezione e sicurezza dell’ambiente.
Cosa sono gli IMC
Gli IMC – Impianti di Manutenzione Corrente sono le officine e gli impianti ferroviari dove i treni vengono controllati e mantenuti nel loro servizio quotidiano. Sono spazi di lavoro veri e propri: personale tecnico, aree di officina, binari, locali tecnici e accessi da gestire.
Proprio per questo sono un contesto in cui un dispositivo salvavita deve essere facile da trovare, protetto e sempre efficiente, e in cui conoscere da remoto lo stato delle installazioni fa risparmiare tempo a chi le gestisce.
Totem e colonnine Pila con DAE
I totem e le colonnine Pradella possono integrare un defibrillatore in una sede protetta e ben segnalata, a cui si possono affiancare altri servizi della stessa famiglia di prodotti, come la ricarica dei dispositivi.
In ambito ferroviario è già presente la colonnina Pila con defibrillatore personalizzata con l’identità Trenitalia: una soluzione riconoscibile, integrata nell’immagine dell’azienda, che rende il DAE visibile a chi lavora e a chi transita.
Come funziona il servizio
Per gli IMC il perimetro riguarda sia la fornitura sia la manutenzione di DAE e totem. Il metodo è quello che applichiamo a ogni progetto di cardioprotezione:
- scelta della posizione e della soluzione (totem, colonnina o teca) in base agli spazi e ai percorsi del personale;
- installazione e messa in servizio del dispositivo;
- controlli periodici su teca, segnaletica, defibrillatore, batteria ed elettrodi;
- telecontrollo, dove previsto, per seguire lo stato dei dispositivi tra un controllo e l’altro.
Il telecontrollo: il cuore del progetto
In un impianto ferroviario i dispositivi sono distribuiti su aree ampie e frequentate da personale tecnico. Il portale di telecontrollo Pradella serve a vederli tutti da un unico punto, sapere in tempo reale come stanno e intervenire prima che un problema diventi un’emergenza.
Cosa fa già il telecontrollo Pradella
Il sistema di telecontrollo è integrato nei prodotti Pradella, spesso come opzione, e mette a disposizione del cliente una dashboard personalizzata per monitorare le proprie installazioni in tempo reale. In base a catalogo e schede prodotto, oggi permette di:
- monitorare alcuni dati rilevati dalla colonnina;
- seguire lo stato del defibrillatore e la scadenza di elettrodi e batteria, con i modelli di DAE in grado di interfacciarsi con il sistema;
- leggere i dati ambientali rilevati da colonnina o teca, come temperatura, umidità esterna e umidità interna alla teca, dove i sensori sono previsti.
Alcuni prodotti della gamma portano il telecontrollo ancora più in là:
- Tecatech è una teca allarmata, riscaldata e ventilata, che mantiene temperatura e umidità e adotta un’apertura a strappo brevettata;
- Panka 4S in versione IoT può avere il telecontrollo integrato;
- B-Rail può integrare un sistema di controllo carichi che rileva, a fini statistici, l’utilizzo dei punti di ricarica.
Per chi gestisce un impianto questo si traduce in meno sopralluoghi «alla cieca»: le scadenze si vedono in anticipo e un’anomalia della teca emerge subito, senza aspettare il controllo successivo.
Le nuove potenzialità del portale per la sicurezza sul lavoro
Il portale è in evoluzione verso una piattaforma più ampia di sicurezza del luogo di lavoro. Le funzioni che seguono sono potenzialità della stessa piattaforma, da progettare e attivare caso per caso: non vanno intese come moduli già installati negli IMC.
Controllo della qualità dell’aria. Il portale può accogliere misure ambientali sulla qualità dell’aria negli spazi monitorati. In un’officina o in un locale tecnico il gestore avrebbe così un quadro continuo delle condizioni dell’ambiente in cui lavora il personale, non solo una fotografia occasionale, e potrebbe confrontare nel tempo aree diverse.
Controllo degli accessi. La piattaforma può estendersi alla gestione degli accessi – chi entra, dove e quando – integrando i punti di presenza già connessi, come totem e colonnine. Gli eventi generano allarmi e restano in uno storico consultabile da remoto: uno strumento utile per i varchi verso aree tecniche e per ricostruire cosa è accaduto in caso di necessità.
Uomo a terra. Negli impianti di manutenzione si lavora anche in spazi tecnici, non sempre sotto lo sguardo dei colleghi. La segnalazione di situazioni di uomo a terra o di operatore in difficoltà è una delle potenzialità del portale: sapere subito dove serve aiuto accelera i soccorsi e, dove è presente un DAE, accorcia il tempo tra l’evento e il primo intervento.
Antincendio. Il portale può raccogliere le segnalazioni legate all’antincendio, come lo stato di dispositivi o allarmi collegati, nello stesso cruscotto in cui si seguono DAE e condizioni ambientali. Chi è responsabile della sicurezza avrebbe una vista unica invece di più sistemi separati.
Altri servizi. Il portale è pensato per accogliere ulteriori sensori e servizi di sicurezza sullo stesso cruscotto. Tra i progetti futuri indicati da Pradella c’è anche un focus sull’intelligenza artificiale applicata al telecontrollo, come orientamento di sviluppo.
Il valore di un unico cruscotto
Il punto di forza è avere un solo accesso da cui il cliente vede la cardioprotezione, lo stato delle installazioni e, dove attivati, i moduli di ambiente e sicurezza. Il personale di manutenzione riceve informazioni più complete, sa dove andare e cosa controllare, e può intervenire prima. I controlli periodici in loco restano la verifica finale.
L’esperienza a bordo treno
Pradella Sistemi porta negli impianti anche l’esperienza maturata a bordo: il servizio sulle teche PILA TDI con DAE installate sul materiale rotabile ETR1000 gestito per la compagnia Iryo, con manutenzione documentata treno per treno. È un metodo – sequenza di controllo standard, verifica della catena di monitoraggio remoto, documentazione fotografica e relazione finale – utile anche per flotte e impianti ferroviari. Dettagli nella pagina Pila Iryo.
La regia della cardioprotezione
La regia del servizio di cardioprotezione è affidata al dott. Walter Rojc, professionista indipendente (www.rojc.it): formazione, consulenza, manutenzione e fornitura, con la scelta del DAE adatto alla realtà e ai frequentatori di ogni contesto. Approfondimento nella pagina Cardioprotezione.
Per chi è
- responsabili di impianti e officine ferroviarie;
- responsabili della sicurezza sul lavoro e del servizio di prevenzione;
- gestori di infrastrutture con personale distribuito su aree ampie;
- progettisti che devono integrare DAE, totem e telecontrollo in un unico intervento.
Come richiederlo
I prodotti sono realizzati a Cene (Bergamo). Per valutare totem, colonnine o teche con DAE, la manutenzione o il telecontrollo, scrivi da Contatti oppure chiedi il supporto tecnico specialistico. La gamma di teche è descritta nella pagina Teca DAE.
Sede: Cene (BG) — Tel +39 035 0666693 — info@pradella.it.
Domande frequenti
Che cosa significa IMC?
Impianti di Manutenzione Corrente: le officine e gli impianti ferroviari in cui si svolge la manutenzione corrente dei treni.
Il telecontrollo funziona con qualsiasi defibrillatore?
No. Alcuni modelli di DAE possono interfacciarsi con il sistema e trasmettere stato e scadenze. La compatibilità si valuta in fase di progetto.
Qualità dell’aria, accessi, uomo a terra e antincendio sono già attivi negli impianti?
Sono potenzialità del portale Pradella, da progettare e configurare per ogni impianto. Oggi il telecontrollo copre lo stato delle installazioni e, con i DAE compatibili, lo stato del defibrillatore e le scadenze.
